martedì 1 settembre 2009

Cronaca incontro 2009



Anche quest'anno, nella settimana precedente la festa dell'Assunta, ci siamo incontrati per la quinta volta alla Fornace per riflettere sugli 'stili di vita'.

Il tema scelto è stato quello della vita in comune, in famiglia come nel monastero, che incoraggia al superamento dei propri limiti e sprona ad uno stile di vita che testimonia più fedelmente il Vangelo.

L'incontro ha avuto una grande partecipazione e in diversi hanno accettato di dormire con materassino e sacco a pelo. Ospite dell'incontro è stato Bruno Volpi, un laico che ha portato la testimonianza di come sia possibile anche per delle famiglie vivere delle forme di condivisione più intensa.

Per non rimanere ad un livello solo teorico abbiamo deciso di sperimentare il metodo della condivisione dei vissuti personali, utilizzato nelle comunità di famiglie che fanno capo all'associazione di Bruno Volpi. Fin dal primo giorno ci siamo disposti all'ascolto benevolo, non giudicante, prendendo spunto dai temi attinenti estratti dalle circolari del Padre.

Dapprima abbiamo meditato sul senso dell'amicizia cristiana, poi siamo entrati nel cuore del tema proposto analizzando tre pilastri della vita in comune: l'apertura, l'accoglienza e la condivisione. Ci siamo interrogati sulla nostra personale apertura verso i fratelli, la capacità di accoglierli e di condividere con questi anche i bisogni materiali.

Quello che è emerso con forza e che ci sentiamo di condividere con tutta la Comunità è stata la necessità di essere realmente famiglia, un luogo dove si accoglie e si è accolti, a prescindere dalla simpatia che possiamo provare gli uni verso gli altri.

Il luogo e la mancanza di distrazioni ci ha portato a momenti di profonda condivisione, con le stelle che illuminavano il cielo e le candele che davano un calore nuovo alle preghiere della notte.

E' stata anche l'occasione di conoscere e scambiarci idee su nuove esperienze di vita che riguardano alcuni consacrati, quella nel Santuario di Tagliavia a Monreale (PA) o la comunità di famiglie di Trento, esperienze che possono interessare anche altri consacrati e che potranno dare vita a nuovi stili di vita nella Comunità.

Intanto guardiamo avanti, e per l'incontro dell'anno prossimo attendiamo idee da tutti i consacrati.


Testimonianza di Danilo

L’esperienza della Fornace - non so come - lascia un segno indelebile a chiunque, che si tratti di consacrati della Comunità o di amici. Tant’è che dopo due giorni ci si prenota già per l’anno successivo, è la prassi Fornace. Ormai c’è gente che viene ogni anno e ogni anno vive esperienze uniche nella gioia del Cristo vivo nell’esperienza quotidiana e intima delle prime comunità cristiane.

Il livello di fraternità raggiunta è straordinario, la condivisione a vari livelli è totale e libera, tutti danno il massimo perché hanno voglia di farlo senza formalismi, ma con generosità. Quelli che all’inizio stanno chiusi nella loro idea poi si aprono e danno il meglio di sé. L’amalgama fra i vari rami è tale che non si pone distinzione alcuna, certo si mantengono i ruoli ministeriali, ma che tu sia il sup. gen. p. Benedetto, o l’ultimo arrivato o di passaggio, lì non sei mai ingombrante o fuori posto, sei un membro della famiglia, unico e insostituibile.

Fatte le presentazioni iniziali per conoscerci, il carisma della CFD nello Spirito Santo alza le vele e ci trasporta in questa piccola imprevedibile avventura al di là del tema guida. Ognuno spontaneamente esprime la genuinità personale e aperta di battezzati nel Cristo vivente, cosi come si è, donandosi docilmente come piccole Marie... che bellezza! Alcuni arrivano con grossi freni inibitori ma dopo un po' sembrano cosi liberi da se stessi e belli come solo i figli di Dio lo sono. Anche il pagano di passaggio scopre il Cristo in sé, glielo leggi in faccia, alcuni hanno promesso di volerci tornare per fare tutta la settimana… in questa comunità cristiana? Roba da matti! Quando l’ho sentito detto col cuore, avevo le lacrime che scorrevano dentro di me.

Non stiamo lì a fare catechesi affascinanti, magisteriali, non siamo personaggi di spicco (anzi, tra noi ci sono abbastanza “scassati” dalla vita), siamo la CFD, siamo il Corpo di Cristo, cerchiamo di vivere lì la vita familiare delle prime comunità cristiane, niente di più semplice, niente di più vero.

Semplicità, docilità, allegria, partecipazione, libertà, si miscelano in una favola vera che vien fuori dalle mani sapienti del Nostro Papà Creatore che sta coi suoi figli. Momenti di relax e momenti festosi, meditazioni liberanti e arricchenti, oppure musica e barzellette, con il pane e i cibi del nostro forno a legna. In una settimana facendo la cassa comune abbiamo speso 25 euro a testa, metà dei quali per pagare le spese di viaggio al nostro ospite!

Che dire... non è possibile riportare tutto ciò che avviene, tanto l’anno prossimo sarà un’altra cosa che solo nostro Padre sa, come al solito ci stupirà ancora.

In ultimo posso dire che in questa esperienza ci si convince della “visio dei” che mossero le prime comunità cristiane a unirsi in famiglie generanti vita, generanti il Cristo luce per tutti gli uomini.

Incontriamoci alla prossima, naturalmente!

2 commenti:

paperoalieno ha detto...

Piu' si e' lontani dall istituzione religiosa,piu' si e' vicini a Gesù.

Giuseppide ha detto...

Come direbbe il cantautore Marco Ferradini: "No caro amico, non sono d'accordo, tu parli da uomo ferito..."